giovedì 29 aprile 2010
mercoledì 28 aprile 2010
Appello per un Primo Maggio dell'opposizione sociale

Appello congiunto delle realtà sociali autorganizzate di Torino per una partecipazione allo spezzone dell'opposizione sociale.
Di fronte ad una crisi che si fa sempre più profonda e aggressiva nei confronti dei soggetti più deboli, le politiche del governo si caratterizzano per le misure anti-popolari che tagliano il costo della forza-lavoro, attaccano il reddito e scaricano verso il basso i costi sociali della stessa.
I partiti e i sindacati concertativi restano a guardare, senza attrezzare risposte efficaci, limitandosi ad "accompagnare" riforme del lavoro costruite a tavolino da Confindustria e poteri forti.
Come realtà dell'autorganizzazione sociale invitiamo quindi i/le torinesi a vivere ed attraversare diversamente la giornata del 1 maggio, non accontentandosi di una mera ritualità celebrativa ma smarcandosi visibilmente da quegli aggregati politici e sindacali complici del disastro in atto; collocandosi invece nello spezzone dell'opposizione sociale come unica opposizione credibile, composta da quei soggetti che quotidianamente praticano e sperimentano una politica altra e differente, costruita dal basso, contro le concertazioni e le compatibilità che si consumano sulle nostre teste.
Un primo maggio di lotta:
•Contro una crisi che non abbiamo creato noi ma che ci vogliono far pagare,
per la riappropriazione della ricchezza socialmente prodotta.
•Contro l'arbitrato e il collegato lavoro che smantella l'art 18 e instilla la norma del contratto individualizzato,
reddito per tutt* e maggiori condizioni di sicurezza sui posti di lavoro.
•Contro l'apartheid istituzionale che fa del lavoratore migrante la pietra angolare dello sfruttamento generalizzato della forza-lavoro,
a fianco delle lotte migranti e per la chiusura dei cie.
•Contro la "riforma" Gelmini e i finanziamenti alle scuole private,
per una scuola e un'università pubbliche e di tutti/e.
•Contro le biopolitiche di controllo su sessualità e riproduzione,
per l'autodeterminazione e la libertà di scegliere in ogni ambito delle nostre vite.
•Contro lo sperpero delle grandi opere e la devastazione promessa dal Tav,
a fianco del movimento NoTav e delle lotte per i beni comuni.
•Contro le politiche repressive e l'apertura di spazi all'estrema destra,
per una comune battaglia contro vecchi e nuovi fascismi.
•Contro una Torino ridotta a vetrina di grandi eventi che fanno gli interessi di pochi,
per una città che metta al centro la qualità della vita ed un diverso uso delle risorse.
•Contro la delega del nostro futuro ad una casta di politici, affaristi e speculatori,
per una politica in prima persona centrata sui bisogni e i desideri di trasformazione.
1° Maggio dell'opposizione sociale
Prime Adesioni:
Network antagonista torinese
(csoa askatasuna - csa murazzi – collettivo studenti autorganizzati- collettivo universitario autonomo)
Confederazione Unitaria di Base (Cub)
Confederazione Cobas (Cobas)
Federazione delle Rappresentanze di Base (Rdb)
Sindacato intercategoriale dei Lavoratori (Sdl)
Collettivo Comunista Piemontese (Ccp)
martedì 27 aprile 2010
IL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO APPROVA LA MOZIONE CONTRO L'ESPULSIONE DI AVNI ER
Il 13 marzo scorso, in seguito ad alcune iniziative di un gruppo di antifascisti torinesi appartenenti a varie associazioni o organismi, il Presidente del consiglio comunale di Torino, Beppe Castronovo, ha presentato ai gruppi consiliari, un ordine del giorno riguardante la situazione del compagno AVNI ER. Il Presidente del consiglio ci aveva avvertiti che i tempi della presentazione in aula di tale mozione, sarebbero slittati a dopo le elezioni regionali a causa della fermata dei lavori consiliari. La mozione, controfirmata dai consiglieri Silvestrini, Cassano e Ferrante è stata dunque discussa e approvata soltanto Lunedì 26 aprile 2010. Gli antifascisti torinesi ringraziano quindi il Presidente del Consiglio comunale e tutti i consiglieri firmatari dell’ordine del giorno in favore di AVNI, nonché quelli che hanno votato favorevolmente alla mozione contro la sua espulsione nello stato fascista turco. Il comune non è ancora in grado di fornire il testo integrale del dibattito e delle votazioni ma appena saranno disponibili non mancheremo di renderle pubbliche.
Il 6 maggio prossimo verrà esaminato da Tribunale di Bari il ricorso presentato dall’avvocato di AVNI. Per quella data invitiamo tutti i comunisti, gli antifascisti, i sinceri democratici e chiunque abbia a cuore la difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza, a partecipare al presidio che si terrà dalle ore 17,30 piazza Castello, angolo Prefettura a Torino, nella speranza di avere già acquisito buone notizie sull’esito dell’udienza.
Il 6 maggio prossimo verrà esaminato da Tribunale di Bari il ricorso presentato dall’avvocato di AVNI. Per quella data invitiamo tutti i comunisti, gli antifascisti, i sinceri democratici e chiunque abbia a cuore la difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza, a partecipare al presidio che si terrà dalle ore 17,30 piazza Castello, angolo Prefettura a Torino, nella speranza di avere già acquisito buone notizie sull’esito dell’udienza.
lunedì 26 aprile 2010
25 APRILE 2010 PLACIDO DEL PD CONSIGLIERE OPPORTUNISTA, NONCHE' PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA DIFESA DEI VALORI DELLA RESISTENZA. PENSA UN PO!

Per il consigliere Placido del PD il popolo RESISTENTE che ha fischiato la presenza dei revisionisti, dei fascisti e dei loro fiancheggiatori al corteo della LIBERAZIONE a Torino, sono tutti degli ibecilli! E certo, forse, come il suo degno capo di partito Bersani, ha capito che per abbracciare FINI e finalmente potersi dichiarare pubblicamente la NUOVA DESTRA MODERATA,è necessario calpestare e infangare quei valori che non gli permetterebbero ulteriori nefandezze politiche!
I GIOVANI, LE DONNE E GLI UOMINI CHE SONO STATI INCARCERATI, TORTURATI E UCCISI PERCHE'PARTIGIANI NON HANNO COMBATTUTO PER DARE SPAZIO ALLE MESCHINITA' DEI POLITICANTI ALLA PLACIDO CHE OFFENDONO QUEI MARTIRI DELLA LIBERTA'!A quei signori i valori della RESISTENZA danno fastidio, sono lo scoglio da aggirare per attuare il piano eversivo che prmetterà loro di continuare a godersela alla faccia dei lavoratori e delle masse popolari.
A quei signori diciamo che IL VENTO FISCHIA ANCORA!
domenica 25 aprile 2010
CORTEO DELLA LIBERAZIONE A TORINO! SPEZZONE PER AVNI ER! CONTESTAZIONI A COPPOLA DEL PDL ASSESSORE ALLA REGIONE!
Alla fine del corteo lo striscione per AVNI si è andato a disporre nei pressi del palco dove avrebbero dovuto parlare le autorità. Malauguratamente (per lui) ha preso la parola l'Ass. regionale Coppola del PDL il quale non ha fatto a tempo ad iniziare il discorso, che è stato immediatamente fischiato e invitato a gran voce ad andarsene sia da noi, che da un gran numero di partecipanti al corteo. Ha potuto concludere a malapena e frettolosamente il suo intervento con la "colonna sonora popolare" di "buffone, buffone". Polizia e carabinieri si sono mostrati molto cauti (sarà per la Sindone e quindi per non turbare i pellegrini in visita al lenzuolo sporco di chissà chi, oppure anche perchè si rendevano conto che la piazza non era del tutto amministrabile?) a parte qualche schrezio, ma con elementi del PD (destra moderata)i quali pensano che la Democrazia con la D maiuscola contempli anche che ai fascisti e ai loro degni compari di governo sia permesso infangare e mistificare a suon di menzogne e denigrazioni il reale valore della Resistenza!
La mattina del 25 aprile è toccato al consigliere regionale Placido del PD raccogliere parecchie contestazioni aprendo il suo intervento alla lapide dei Partigiani a Italia 61, zona Lingotto, con l'infelice frase: "bella la manifestazione di ieri sera, se non fosse stato per un gruppo di imbecilli che hanno contestato(...)"
Guarda caso alcuni dei compagni responsabili della contestazione della sera prima erano disposti con le bandiere del comunismo, proprio a fianco della lapide partigiana ed hanno immediatamente ribattuto colpo su colpo al consigliere il quale ha dovuto affrettarsi nel chiudere il discorso dicendo che la Costituzione del nostro Paese e la democrazia sarebbero a forte rischio perchè vi sarebbe chi, al governo, ne farebbe carta traccia. Ma allora, consigiere dei miei stivali, quando la finisci di tenere il piede in due scarpe e te ne vai con chi ha vinto le elezioni? (E perchè non ti porti dietro anche gli altri diirgenti del PD?) Lì troveresti i vari Coppola e Cota, ai quali tanto carinamente avresti concesso la parola proprio durante le commemorazioni della festa della Liberazione, proprio durante la festa della Resistenza! Da rimarcare che, al Lingotto, la base del PD presente non ha assolutamente condiviso l'intervento di Placido e si è schierata con chi faceva valere le ragioni dei veri valori della Resistenza partigiana!
Iscriviti a:
Post (Atom)

