giovedì 11 ottobre 2012

NO TAV: LETTERA AL PRC RAVENNATE

Cari compagni,
siamo un collettivo di comunisti di Torino che ha aderito ala manifestazione del 13. La nostra adesione è stata alquanto dibattuta e la decisionedi esserci è stata dovuta proprio lle diaspore sul problema del lavoro che abbiamo sostenuto conuna folta parte di movimento NOTAV la quale, unilatealmente, ha inserito una campagna, a nostro avviso deleteria contro una coop.
La nostra battaglia ideologica all'interno del movimento NO TAV è riconosciuta nella pratca con la quale noi attuiamo la visione comunista del mondo e graze alla quale sappiamo lavorare sulle contraddizioni insite nel sistema capitalistico. Non siamo contro chi lavora, anzi: proprio perchè comunisti e NO TAV, siamo dalla parte di chi più patisce queste speculazioni e questi abusi come ad esempio la questione della TAV.
Saremo a Ravenna con le nostre bandiere e diffonderemo un volantino, non contro la CMC, ma bensi contro gli speculatori e i loro servi, in particolare i servi delle forze dell'ordine.
No essere presenti ala manifestazione non vuol dire sostenere le ragioni di una coop e l'etica di essa. E' necessario essere presenti proprio per rimarcare l'etica con cui le coop, nate sotto una stella diversa da quella attuale, debbano intrepretare le ragioni del lavoro e dei lavoratori.
Ci spiace chce abbiate preso quest decisione.
Collettivo comunista piemontese
via Saluzzo 13 Torino tel 3476558445

martedì 9 ottobre 2012

UN ESEMPIO DA SEGUIRE

Nell'ottobre del 1966, a Oakland, California, Huey Newton e Bobby Seale fondarono il Black Panther Party (di cui, in seguito, diverrà uno dei principali dirigenti George Jackson, autore de I fratelli di Soledad, scritto durante la lunga detenzione in carcere), con lo scopo di dotare la comunità nera di un'organizzazione in grado di proteggerla: l'autodifesa militante delle minoranze era dunque l'obiettivo prioritario delle pantere, che si rivolgevano in primo luogo al proletariato e al sottoproletariato dei ghetti delle grandi città, e sul piano politico - ideologico il socialismo rivoluzionario era il loro riferimento.
Il partito (che nei primi tempi era in realtà un gruppetto molto esiguo, ma che rapidamente crescerà fino a diventare un soggetto politico presente in tutti gli Stati Uniti) era una delle prime organizzazioni nella storia degli Stati Uniti a lottare per l'emancipazione delle minoranze etniche sulla base di un programma di uguaglianza economica, giustizia sociale e politica.
Nell'aprile 1967 esce il primo numero di The Black Panther, l'organo ufficiale del partito. "Accetto di essere considerato un fuorilegge, perché per cambiare le leggi devi metterti al di fuori della legge. Se fai così e la gente è con te, allora diventerai un eroe; se non lo è, allora diventerai un criminale. Accetto di essere considerato un deviante. Ho deviato dal rimanere docile. Questo governo ha distrutto il movimento, ha distrutto il fervore rivoluzionario della comunità... Ma sto aspettando che sorgano nuovi movimenti. I movimenti rivoluzionari arrivano a ondate e, se mi guardo intorno, vedo movimenti crescere dentro la comunità. Ora sono nel loro stadio infantile, ma io credo nella capacità del tempo di rimarginare tutte le ferite." (Huey P. Newton)

venerdì 5 ottobre 2012

CAMPAGNA PER LA COSTRUZIONE DI COMITATI POPOLARI DI AUTODIFESA

LENIN: LE FUNZIONI DI POLIZIA E QUELLE MILITARI DEVONO ESSERE SVOLTE DIRETTAMENTE DALLA POPOLAZIONE ARMATA

pubblicata da Cesidio Montatore il giorno Giovedì 26 luglio 2012 alle ore 23.22 ·
I brani proposti sono di Lenin e dimostrano chiaramente come la popolazione armata possa svolgere compiti di polizia giudiziaria, di polizia di sicurezza, di polizia amministrativa ed anche funzioni militari, e che possa farlo senza limitazioni particolari, mandando in soffitta l'idea malsana che bisogna avere chissà quali 'requisiti', 'benemerenze' o 'credenziali' per svolgere correttamente funzioni di polizia e che i corpi di polizia borghese siano addirittura indispensabili. La funzione di polizia in una società deve ovviamente esserci, ma il suo svolgimento da parte di 'corpi' che (secondo la propaganda dell'ideologia borghese) sarebbero particolarmente selezionati e quindi dotati di particolare credibilità e speciali meriti che - a dire della propaganda - sarebbero esclusivi di una élite dotata di particolari virtù, ebbene lo svolgimento da parte di tali strutture (si vedano ad esempio i corpi di polizia dell'attuale Repubblica italiana ed anche l'esercito) deve essere demistificato prima e nettamente e violentemente ripudiato poi.
A parte la considerazione che tutta la prosopopea circa la presunta onestà e circa il presunto rispetto della stessa legislazione borghese da parte degli appartenenti ai corpi di polizia risulta anche ai più sprovveduti solo una gigantesca mistificazione (non passa settimana e spesso non passa giorno che la cronaca non riporti di arresti, indagini a carico e condanne nei confronti di appartenenti ai più svariati corpi di polizia), il punto politico fondamentale è d'altra parte che tali strutture giocano da sempre un ruolo indispensabile per il sistema capitalista o in generale in un sistema di sfruttamento di classi rappresentando l'istituzione più antidemocratica ed antipopolare.
Al contrario la milizia popolare (come la Milizia operaia dell'URSS) non può non essere democratica, essendo direttamente composta dal popolo lavoratore in armi che vigila affinchè siano rispettate le norme socialiste.
E' chiaro che ovviamente i corpi di polizia dello Stato borghese non possano fare altro che imporre il rispetto della legislazione borghese (perchè in un sistema socialista non c'è posto per tali corpi) ed è altrettanto chiaro che le Milizie democratiche, operaie e popolari possono imporre solo ed esclusivamente la normativa socialista (infatti in un sistema di classi non trova posto nessuna di queste siffatte strutture democratiche di polizia).
Attualizzando l'analisi di Lenin all'Italia di oggi ed in generale al sistema capitalista che sta collassando dappertutto, è chiaro che con l'aumentare delle contraddizioni sociali aumenterà lo scontro diretto delle masse con le forze di polizia borghese le quali si smaschereranno ulteriormente agli occhi delle masse in lotta come le più nocive istituzioni antidemocratiche; ma è anche vero che a loro volta le contraddizioni esploderanno anche all'interno di tali forze di polizia ed anche alle forze militari, con gli elementi più democratici e più avanzati (una minoranza) che comprenderanno sempre meglio che la loro funzione (di polizia e militare) può avere un senso solo se unita a quella del resto della popolazione (che può e deve esercitare funzioni di polizia e militari).
Si ascolti quindi Lenin attraverso due estratti della terza delle quattro Lettere da lontano scritte nel 1917:
"Impedire che si ricostituisca la polizia! Tenere ben saldi in pugno gli organi locali del potere! Istituire una milizia realmente popolare, che comprenda tutto il popolo e sia diretta dal proletariato! è questo il compito del giorno, la parola d'ordine dell'ora. Essa risponde in egual misura agli interessi nettamente intesi dell'ulteriore lotta di classe, dello sviluppo del movimento rivoluzionario, e all'istinto democratico di ogni operaio e di ogni contadino, di ogni lavoratore e di ogni sfruttato, che non può non detestare la polizia, le guardie, il sistema di comando dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti nei confronti di questi uomini in armi, i quali esercitano la loro autorità sul popolo"
"Di quale milizia abbiamo bisogno noi, il proletariato, tutti i lavoratori? Di una milizia realmente popolare, che sia cioè anzitutto composta di tutta la popolazione, di tutti i cittadini adulti dei due sessi, e che inoltre riunisca in sé le funzioni dell'esercito popolare e quelle della polizia, quelle dell'organo principale e fondamentale per mantenere l'ordine pubblico e amministrare lo Stato.
Per rendere più chiare queste tesi, farò un esempio puramente schematico. Non occorre dire che sarebbe assurda l'idea di redigere un "piano" per la milizia proletaria: quando gli operai e tutte le masse del popolo si metteranno al lavoro sul piano pratico, sapranno elaborarlo e realizzarlo cento volte meglio di qualsiasi teorico. Non propongo nessun "piano", voglio solo illustrare il mio pensiero.
Pietrogrado conta circa due milioni di abitanti. Oltre la metà di essi ha un'età che varia da 15 a 65 anni. Prendiamo la metà: un milione. Sottraiamone la quarta parte, cioè i malati, ecc., che attualmente non prendono parte al servizio civile per motivi plausibili. Restano 750.000 cittadini che, lavorando nella milizia, poniamo, un giorno su quindici (e continuando a ricevere il salario dai padroni), costituirebbero un esercito di 50.000 uomini.
Di uno "Stato" di questo tipo abbiamo bisogno!
Di una milizia che sia "popolare" nei fatti e non solo a parole!
è questa la strada che dobbiamo percorrere perché sia impossibile ricostituire una polizia e un esercito separati dal popolo".

(Lenin, Terza lettera da lontano, Sulla milizia proletaria, pubblicata

martedì 2 ottobre 2012

CAMPAGNA ANTI REPRESSIONE 3°TAPPA -------- POLIZIA E CARABINIERI SERVI DEL PADRONE

CAMPAGNA ANTI REPRESSIONE 3°TAPPA -------- POLIZIA E CARABINIERI SERVI DEL PADRONE
La mattina di Sabato 29 settembre, i compagni del CCP Roberta, Antonio e Luigi e il compagno Marco del centro di documentazione Falestine di Torino, mentre si apprestavano a dare luogo all'ennesimo presidio volantinaggio della campagna antisbirro aperta dallo stesso CCP, sono stati fermati, perquisiti e deportati presso il commissariato di via Tirreno. I compagni, arrivati in corso Valdocco, luogo di quello che avrebbe dovuto essere il presidio, si sono trovati accerchiati da una decina di agenti della DIGOS che hanno stappato lo striscione riportante la scritta “POLIZIA E CARABINIERI SERVI DEL PADRONE” e sequestrato immediatamente tutti i volantini scaraventando poi i compagni sulle auto per deportarli al commissariato.

Collettivo Comunista Piemontese... Via Saluzzo 13 torino
Dopo le perquisizioni e le varie intimidazioni (“la prossima volta non uscite più”, “vi facciamo il culo”, ecc) alle quali sono stati sottoposti ,i due compagni senza precedenti sono stati trasportati sino alla Questura per fotografie e impronte. Gli sbirri hanno in ultimo consegnato nelle loro mani una denuncia (che pubblichiamo come immagine di questa nota) per “Oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario”. La campagna avviata dal CCP ha lo scopo di sensibilizzare a largo raggio contro gli abusi e la violenza di polizia e carabinieri perpetrata sulla pelle dei lavoratori e delle masse popolari e di dare vita alla costruzione di comitati popolari di autodifesa.



I fermi, i sequestri e le denunce della mattina di sabato non fanno altro che confermare, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la validità dell'analisi politica dei compagni del CCP sulla necessità di individuare nelle forze dell'ordine il primo ostacolo da abbattere che si pone sulla strada degli interessi della classe operaia e delle masse popolari. Gli sbirri hanno cercato di fare un altro servizio al loro padrone (logicamente senza riuscirci) cercando di azzittire il dissenso e la protesta utilizzando l'arma dell'intimidazione, abusando ancora una volta della loro poco stimata carica istituzionale avvalendosi di art. di legge stretti persino a personaggi sordidi come Sallusti per il quale è sceso in campo addirittura la più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica Napolitano accennando ad un “ritocco” sulla legge della diffamazione a mezzo stampa. Ma se accusare le forze dell'ordine di essere servi del padrone è un “oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario della Stato” allora sono gli stessi sbirri ad attuare questo oltraggio proprio con la loro impunita violenza contro chiunque alzi la testa per contrastarla.



Ogni qual volta i compagni sono fatti oggetto di soprusi, angherie, intimidazioni e denunce essi si rafforzano ed escono dai commissariati e dalle caserme sempre più convinti di essere dalla parte giusta. Non si credano “lor signori” difensori degli interessi dei padroni di poter continuare impunemente a pestare gli operai nelle piazze, a indagare, pedinare, perquisire, arrestare o uccidere. Le masse popolari sono stanche dei loro abusi e ce lo hanno dimostrato durante i presidi e i volantinaggi fatti sino ad ora davanti a commissariati e caserme, tra le persone dei mercati.



Per quanto riguarda il CCP proseguiremo con la nostra campagna ancor più decisi di prima!



“BASTA CON LA VIOLENZA E L'ARROGANZA DELLE FORZE DELL'ORDINE! CONTRASTIAMO CON OGNI MEZZO LA GUERRA SCATENATA CONTRO CHI LAVORA! FERMIAMO LA MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE DI SUSA E DELLE NOSTRE CITTA'



Collettivo comunista piemontese via Saluzzo 13 Torino.
Tel. 3476558445 colcompiemonte@yahoo.it

sabato 22 settembre 2012

SECONDA TAPPA DELLA CAMPAGNA ANTISBIRRO

PRESIDIO VOLANTINAGGIO DI FRONTE AL COMMISSARIATO S.PAOLO


 
 Questa mattina alle ore 10, 00, i compagni del CCP hanno presidiato il commissariato S.Paolo diffondendo 600 volantini e megafonando ai passanti chce si inserivano nel mercato adiacente. Sitratta della seconda tappa inserita nella campagna ANTISBIRRO lanciata dal CCP per sensibilizzare le masse popolari sulla necessità di costituire comitati popolari di autodifesa nei confronti degli sbirri che hanno sempre più mano libera nel soppraffare impunemente chiunque cerchi in maniera decisa di combattere per le ragioni del proletariato e delle masse popolari contro i padroni. Sabato prossimo daremo il via alla seconda tappa della seriere di presidi inseriti nella campagna contro polizia e carabinieri. che dovrà culminare con una assemblea pubblica durante la quale cercheremo di dare forma e sostanza ai comitati popolari di autodifesa.

giovedì 20 settembre 2012

Contestazione a Caselli alla festa di SEL

Giovedì 20 settembre un gruppo di compagni del Colettivo comunista piemontese, alla festa di SEL, ha intentato una contestazione contro il Procuratore Giancarlo Caselli ospite della festa per parlare di temi legati alla mafia.
Alla festa di Sinistra ecologia e libertà (sic.) erano presenti si e no una cinquantina di persone, mentre tra polizia e carabinieri erano sicuramente un centinaio.
Siamo entrati "normarmente" (seguiti a vista da una decina di Digos ) ed abbiamo atteso il Procuratore della Repubblica girando per la festa. Il capoccia di SEL , un certo infido di nome Curto, accompagnato da altri suoi giannizzeri, ci ha subito contattato chiedendoci quali fossero le nostere intenzioni perchè (diceva lui) preoccupato che non si dicesse in giro che alla loro festa siano stati sbattuti fuori dei compagni. Chiaramente un approccio molto ambiguo e tendenzioso al quale abbiamo risposto dicendo che non si sarebbero dovuti preoccupare sempre a patto che ci avessero lasciato fare un intervento domandando a Caselli il motivo per cui da un alto combatterebbe la mafia e dell'altro indagando, inquisendo ed arrestando i NO TAV, non farebbe altro che sostenere una enorme speculazione spalleggiando, anzi riproponendo la total militarizzazione della valle di Susa tenendo così in ostaggio un intera popolazione.
Il "federale" di SEL di Torino, si è poi accordato con la DIGOS per fare in modo che ci tenessero distanti dal palco in cui si svolgeva il dibattito. Altro che sinistra, altro che elogia e libertà! Questi signori sono peggio degli sbirri perchè gli sbirri lo fanno per lavoro mentre SEL lo fa per estrema predisposizione insita nel loro schifosissimo partitello. Alla compagna che era nel gruppo è stato chiesto di apire la borsa e chiaramente, a seguito del suo fermo rifiuto, gli sbirri hanno desistito, sempre mantenendoci a discreta distanza dal palco. Allora i compagni hano iniziato a gridare dicendo che erano stati sequestrati dalla polizia in accordo con i dirigenti di SEL e che Caselli avrebbe dovuto parlare realmente di Mafia e prendere delle posizioni drastichce contro di essa opponendosi alla TAV e alla conseguente militarizzazione della valle. Gl sbirri ci hanno scortato fuori dalla festa ed eravamo stretti tra  un gruppo di carabinieri e poliziotti.
Uscti dalla festa abbiamo appeso un piccolo striscione (che avremmo dovuto esporre durante il dibattito con Caselli e del quale pubblichiamo le foto) al ponte nei pressi della festa.
Altro che Sinistra Ecologia e Liberta'! Si tratta di una banda di dirigenti sbirri come nemmeno mai visto nel PCI di Berlinguer o nella CGIL. Almeno, all'epoca, ci pensava direttamente il servizio d'ordine del partito o del sindacato; oggi, invece, il connubbio tra militanti di quel partito e polizia è esplicito e senza vergogna.


Al dirigente Curto vogliamo solamente dire chce oramai è ora di gettare la maschera! non saremmo più disposti a sopportarlo, ne in piazza e nemmeno in comune dove egli svolge lo schifoso e viscido lavoro del politicante di turno. Odiamo i poliziotti ma tanto più odiamo le spie e i colaborazionisti!

PICCOLO PRIMO BILANCIO DELLA CAMPAGNA ANTISBIRRO

La campagna di sensibilizzazione contro polizia e carabinieri servi del padrone di turno è cominciata davanti al commissariato di barriera Nizza ottenendo un buon risultato, 1)  in termini di inchiesta rispetto l'opinione sempre più negativa delle masse nei confronti dei così detti "tutori dell'ordine", definiti forti e arroganti con i poveri e deboli e servili con i potenti. Moltissimi passanti hanno sollevato lo sdegno e la rabbia nei confronti dei servi in divisa ddei padroni chce picchiano operai e studenti in lotta. Molta approvazione vi è stata per lo striscione esposto chce riportava la frase "POLIZIA E CARABINIERI SERVI DEL PADRONE" 2) in termini di contatti ricevuti dai passanti ai quali abbiamo diffuso il volantino 3) per aver avuto ragione su una nutrita pattuglia della DIGOS che non ha potuto fare altro che identificarci dopo la nostra lotta per avere difeso senza se e senza ma il nostro diritto all'agibilità politica e alla libertà di espressione.
La seconda iniziativa avverrà presso il commissariato di C.so Racconigi ai limiti del mercato per riuscire a diffondere i volatini di agitazione al maggior numero di cittadini possibile.